Posts contrassegnato dai tag ‘Razzismo’

[VIDEO] In Italia 1 milione di ragazzi di seconda generazione sono esclusi dal tessuto sociale poichè una legge arcaica come quella sulla cittadinanza li costringe, ci costringe ad essere spettatori passivi di una realtà di cui ci sentiamo parte ma che non ci riconosce.
È per questo che, insieme ad Hamid El Kajjyouy, abbiamo realizzato questo video, con lo scopo di accendere i riflettori su un problema che sentiamo nostro, un problema che rende prigionieri ragazzi e ragazze, vittime inermi dei tecnicismi e della politica statica.
Noi chiediamo ciò che per le seconde generazioni di altri paesi è un diritto inalienabile, noi ragazzi abbandonati, invisibili, ragazzi che vogliono cantare l’inno di Mameli con orgoglio.
Non siamo diversi e lontani, siamo il tuo compagno di classe, il tuo collega in facoltà, il tuo collega di lavoro.
Si proprio noi, quelli a cui proponi il viaggio a Londra non sapendo che la nostra carta d’identità non vale quanto la tua.
I tempi sono maturi per riformare una legge (n.91/1992) nata in un periodo diametralmente opposto a quello che stiamo vivendo adesso, la società è una locomotiva, la storia ci insegna che non si può tornare indietro e i tempi sono maturi per una riforma che cambi la vita a ragazzi orfani di cittadinanza.

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[VIDEO]
Islam, donne, seconde generazioni. Un’intervista a tre giovani italiane con punti in comune e differenze sostanziali.
Le giovani di seconda generazione, Luna Badawi, Sara Benedetti e Takoua Ben Mohamed si raccontano e parlano dell’Islam e della loro vita quotidiana.

Nell’ultimo periodo sentiamo molto parlare di Islam. In particolare la religione musulmana è diventato uno degli argomenti su cui si sentono più opinioni, sondaggi ed analisi. Opinioni in genere negative, sondaggi spesso parziali e analisi quasi sempre superficiali.
In Europa il 5,8% della popolazione è di religione islamica ma, secondo un sondaggio Ipsos, la maggior parte dei cittadini europei ha una percezione sbagliata della realtà del proprio paese. In Italia gli islamici rappresentano il 4% della popolazione contro una percezione da parte degli italiani del 20%.

(VIDEO)  Qualche tempo fa ho avuto il piacere di trascorrere una giornata in compagnia di LiMo, l’impresa sociale nata da un gruppo di ragazze fiorentine. Francesca Bazzanti, Francesca Bensi, Chiara Caparello e Margherita Polizio, grazie al loro impegno facilitano l’apprendimento della lingua italiana alle persone non italofone, principalmente rifugiati e richiedenti asilo.
La giornata è trascorsa velocemente tra un piatto di pasta e due chiacchierate in macchina, passando da un’autoscuola e una sala da cucina, giusto per conoscere quei giovani che hanno deciso di lasciare la loro terra nativa per venire a vivere in Toscana, e in Toscana ricominciare da zero.

[VIDEO] Takoua è una giovane illustratrice italo-tunisina. Inchiostro, carta e penna sono le armi della sua lotta contro razzismo e discriminazioni

Takoua Ben Mohamed è una giovane ragazza romana di seconda generazione.
Nata in Tunisia e trasferita successivamente in Italia all’età di 8 anni, Takoua si occupa di graphic journalism.
Con la passione per il disegno, la giovane italo-tunisina decide di raccontare il mondo che lo circonda attraverso il fumetto.

Nasce così il “Fumetto Intercultura”, tramite il quale Takoua racconta la “Primavera araba”, l’Islam, il tema dell’immigrazione, gli episodi di razzismo con i quali gli immigrati si scontrano ogni giorno, il velo, il tema delle seconde generazioni – che lo riguarda da vicino – e molto altro ancora.

Tra le vie di Firenze, città dove Takoua studia, tra il romanaccio e qualche parola tipicamente fiorentina, la nostra chiacchierata si è conclusa con la realizzazione di un simpatico disegno che la giovane fumettista ha eseguito davanti alla telecamera… scoprite di cosa si tratta.

La storia di Refiela non è la solita storia delle tante fashion blogger che con l’avvento di internet spopolano in rete.
Lo spazio che gestisce sul web riguarda principalmente la moda, anche se il messaggio che la blogger vuole far passare non è semplicemente quello delle nuove tendenze, ma riguarda qualcosa di più importante.

refelaLa storia di questa giovane ragazza, la quale è anche un aspirante stilista, riesce a far riflettere le persone su quello che è il vero valore della vita, il vero valore di un sorriso o di essere ottimisti giorno dopo giorno.
Refiela ha avuto un incidente stradale da bambina. Ma ha sempre trovato le forze per continuare la propria vita con lo stesso entusiasmo di sempre, senza mai farsi influenzare dai danni  riportati dopo l’episodio tragico avvenuto più di dieci anni fa.

L’incidente l’ha segnata per sempre, ha segnato non solo la sua vita, ma anche la vita dei suoi familiari. Dopo il tragico evento, la giovane ha dovuto trascorrere dodici giorni di coma e successivamente un lungo periodo in una sedia a rotelle, ma grazie alla forza di volontà e alla determinazione, oggi può tranquillamente camminare con le proprie gambe.

Oltre alle difficoltà dovute all’incidente stradale, nell’intervista a noi rilasciata, la giovane blogger racconta anche la sua vita da ragazza di seconda generazione cresciuta in Italia. Si, perché Refiela, nonostante la sua fresca cittadinanza italiana, non si è scordata le difficoltà ed i tristi episodi che ha dovuto trascorrere nel “Bel Paese”.

Intervista completa ProspettiveAltre:

Ricordo quel giorno di fine settembre del 1998. Ero felice ed impaurito allo stesso tempo, stavo per affrontare il mio primo giorno di scuola, il primo giorno in una scuola italiana.

Mi avvicinai al cancello e notai un immenso giardino verde curato, mentre entravo dentro ammiravo le grandi vetrate delle finestre, non ero abituato a vederle nell’Albania del ’97 dove ogni edificio pubblico era statodistrutto dai vandali, compresa la mia vecchia scuola. Osservavo stupefatto gli ambienti colorati che caratterizzavano la scuola L.L. Radice di Sesto Fiorentino, spiavo incuriosito dalle porte socchiuse delle aule gli altri bambini che parlavano, ridevano, cantavano in coro ed a me bastava questo per essere felice. (altro…)

Grande Robertone, adesso sì che ti riconosco, finalmente riconosco il vero leghista che è in te.
Com’è che ‘sta gentaccia non capisce le tue battute??

Ti ricordi quella volta che, pe fa’ i figo co’ i tuoi amici razzistelli, te ne sei andato in tv co’ la maglietta che prendea pe’ i culo l’islam?? Peccato che nessuno ti prende sui serio a Robbè.

E quando andasti a portà a spasso i maiale sul suolo dove dovevano costrui’ la moschea….che risate a Robbè! A dire i vero ho dovuto spiega’ ai miei amici che unn’era stato i maiale a portatti a spasso….sono i soliti comunisti toscani, invidiosi delle tu’ trovate geniali.

Robbè, ti ricordi quella volta che te ne sei uscito cantando “Chi non salta italiano è…”?? maremma maiala che risate.

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RazzismoCome possiamo meravigliarci dell’episodio accaduto al giocatore del Milan K. Prince Boateng?!
Come possiamo meravigliarci dell’episodio accaduto a Trapani in Sicilia, dove una proposta incostituzionale è stata presentata da un Consigliere comunale, il quale chiedeva una linea di trasporto esclusivamente per gli immigrati?! Come possiamo meravigliarci dell’ascesa in campo per le prossime elezioni politiche di un partito neofascista dal nome Alba Dorata Italia?!

A parte il fatto che Alba Dorata Italia è la brutta copia dell’omonimo partito greco, il quale alle elezioni elleniche del 2012 è riuscito ad arrivare al 7% e ad accaparrarsi 21 parlamentari su 300, mentre in Italia ha fatto buca già in partenza durante la Costituente, dove i sostenitori accaniti si sono scordati di presentarsi. Un partito ridicolo e buffo che vanta 2.000 amici su Facebook (meno del Pulcino Pio), che ha come responsabile Bruno Berardi risalito alla cronaca per aver esaltato apertamente Breivik, il pazzo omicida che nel 2011 ha provocato la morte di 77 persone in Norvegia. Più che Alba Dorata, personalmente mi sembra di vedere il tramonto prima della nascita di questo movimento.

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