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[VIDEO] Non c’è più tempo.
Lo hanno ribadito i ragazzi di #ItalianiSenzaCittadinanza, che si sono riuniti davanti al Pantheon nella manifestazione nazionale che si è tenuta a Roma il 28 Febbraio scorso.
Ho avuto il piacere di partecipare e organizzare insieme ai ragazzi di ISC e della campagna “L’Italia sono anch’io” l’ultimo sit-in di questo #Febbraiodellacittadinanza.
Siamo scesi in piazza cercando di accendere i riflettori su un disegno di legge arenato al Senato da più di un anno e mezzo ormai. Era il 13 Ottobre 2015 quando la Camera dei Deputati si pronunciò a favore della riforma di legge sulla cittadinanza, la legge n.91 del 1992, una riforma che se dovesse passare al Senato cambierebbe la vita di circa 800 mila minori figli di cittadini non aventi cittadinanza italiana residenti in Italia.
Di questi 800 mila minori, più del 72% sono nati in questo paese, nonostante questo paese non li riconosca come figli legittimi.
La manifestazione del 28 Febbraio, ha visto una forte partecipazione non solo dei cosiddetti “ragazzi di seconda generazione”, ma di associazioni, di politici, di scuole, tutti uniti in un unico coro “Riforma cittadinanza subito”.
I politici non possono più far finta di non vederci, di non sentirci, siamo parte di questo paese e in questo paese abbiamo deciso di investire e costruire il nostro futuro, perchè questo paese ci appartiene e noi apparteniamo a questo paese chiamato Italia.

[VIDEO] In Italia 1 milione di ragazzi di seconda generazione sono esclusi dal tessuto sociale poichè una legge arcaica come quella sulla cittadinanza li costringe, ci costringe ad essere spettatori passivi di una realtà di cui ci sentiamo parte ma che non ci riconosce.
È per questo che, insieme ad Hamid El Kajjyouy, abbiamo realizzato questo video, con lo scopo di accendere i riflettori su un problema che sentiamo nostro, un problema che rende prigionieri ragazzi e ragazze, vittime inermi dei tecnicismi e della politica statica.
Noi chiediamo ciò che per le seconde generazioni di altri paesi è un diritto inalienabile, noi ragazzi abbandonati, invisibili, ragazzi che vogliono cantare l’inno di Mameli con orgoglio.
Non siamo diversi e lontani, siamo il tuo compagno di classe, il tuo collega in facoltà, il tuo collega di lavoro.
Si proprio noi, quelli a cui proponi il viaggio a Londra non sapendo che la nostra carta d’identità non vale quanto la tua.
I tempi sono maturi per riformare una legge (n.91/1992) nata in un periodo diametralmente opposto a quello che stiamo vivendo adesso, la società è una locomotiva, la storia ci insegna che non si può tornare indietro e i tempi sono maturi per una riforma che cambi la vita a ragazzi orfani di cittadinanza.

[VIDEO]
Islam, donne, seconde generazioni. Un’intervista a tre giovani italiane con punti in comune e differenze sostanziali.
Le giovani di seconda generazione, Luna Badawi, Sara Benedetti e Takoua Ben Mohamed si raccontano e parlano dell’Islam e della loro vita quotidiana.

Nell’ultimo periodo sentiamo molto parlare di Islam. In particolare la religione musulmana è diventato uno degli argomenti su cui si sentono più opinioni, sondaggi ed analisi. Opinioni in genere negative, sondaggi spesso parziali e analisi quasi sempre superficiali.
In Europa il 5,8% della popolazione è di religione islamica ma, secondo un sondaggio Ipsos, la maggior parte dei cittadini europei ha una percezione sbagliata della realtà del proprio paese. In Italia gli islamici rappresentano il 4% della popolazione contro una percezione da parte degli italiani del 20%.

[VIDEO]   Raccontare le storie di coloro che negli anni hanno intrapreso la strada verso un futuro migliore è veramente difficile, diventa ancora più difficile quando ti ritrovi davanti a centinaia di persone che aspettano la prima nazionale di uno spettacolo teatrale.
Ecco perchè ho voluto raccontare la storia di coloro che raccontano, coloro che impersonano le storie di ordinaria migrazione, la mia storia, la storia dei vostri nonni ecc.
I ragazzi della compagnia “Vicini d’Istanti” oltre ad essere bravi sono pure simpatici, lo dimostrano anche in questo video, mettendosi in gioco, ridendo e scherzando. Vi consiglio di guardarlo fino in fondo se volete sapere cosa succede dietro le quinte, quali sono le emozioni, la tensione e il lavoro di squadra.
Spettacolo “Con la notte nel cuore”.

(VIDEO) La storia che vi propongo è quella di Mustapha Haida, ragazzo italomarocchino Campione Intercontinentale di thaiboxe Wako Pro.
E’ la storia di un ragazzo umile, che per vivere svolge diversi lavori, dall’operaio all’addetto alla sicurezza, perchè in Italia non è possibile vivere facendo come professione l’atleta.
Un campione mondiale che porta in alto il nome dell’Italia , che riunisce sotto la stessa tifoseria diverse comunità presenti in questo paese.
Una promessa della thaiboxe internazionale, allenato da Dimitri Monini per il “Team Monis”, si allena alla palestra “Fight Academy” di Figline Valdarno in provincia di Firenze.

Per contrastare il razzismo che si diffonde a macchia d’olio, dobbiamo raccontare storie del genere, abbiamo bisogno di esempi positivi, di individui che rendono orgogliosa l’Italia e gli italiani.

Video in FullHD

La storia di Refiela non è la solita storia delle tante fashion blogger che con l’avvento di internet spopolano in rete.
Lo spazio che gestisce sul web riguarda principalmente la moda, anche se il messaggio che la blogger vuole far passare non è semplicemente quello delle nuove tendenze, ma riguarda qualcosa di più importante.

refelaLa storia di questa giovane ragazza, la quale è anche un aspirante stilista, riesce a far riflettere le persone su quello che è il vero valore della vita, il vero valore di un sorriso o di essere ottimisti giorno dopo giorno.
Refiela ha avuto un incidente stradale da bambina. Ma ha sempre trovato le forze per continuare la propria vita con lo stesso entusiasmo di sempre, senza mai farsi influenzare dai danni  riportati dopo l’episodio tragico avvenuto più di dieci anni fa.

L’incidente l’ha segnata per sempre, ha segnato non solo la sua vita, ma anche la vita dei suoi familiari. Dopo il tragico evento, la giovane ha dovuto trascorrere dodici giorni di coma e successivamente un lungo periodo in una sedia a rotelle, ma grazie alla forza di volontà e alla determinazione, oggi può tranquillamente camminare con le proprie gambe.

Oltre alle difficoltà dovute all’incidente stradale, nell’intervista a noi rilasciata, la giovane blogger racconta anche la sua vita da ragazza di seconda generazione cresciuta in Italia. Si, perché Refiela, nonostante la sua fresca cittadinanza italiana, non si è scordata le difficoltà ed i tristi episodi che ha dovuto trascorrere nel “Bel Paese”.

Intervista completa ProspettiveAltre:

Ricordo quel giorno di fine settembre del 1998. Ero felice ed impaurito allo stesso tempo, stavo per affrontare il mio primo giorno di scuola, il primo giorno in una scuola italiana.

Mi avvicinai al cancello e notai un immenso giardino verde curato, mentre entravo dentro ammiravo le grandi vetrate delle finestre, non ero abituato a vederle nell’Albania del ’97 dove ogni edificio pubblico era statodistrutto dai vandali, compresa la mia vecchia scuola. Osservavo stupefatto gli ambienti colorati che caratterizzavano la scuola L.L. Radice di Sesto Fiorentino, spiavo incuriosito dalle porte socchiuse delle aule gli altri bambini che parlavano, ridevano, cantavano in coro ed a me bastava questo per essere felice. (altro…)