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Dopo aver incontrato i senatori Gianluca Rossi (PD) e Stefano Lucidi (M5S), ho deciso di chiedere loro qualche chiarimento in più per quello che sembra ormai un miraggio, il ddl sulla riforma della concessione della cittadinanza italiana ai figli degli immigrati nati in Italia, che è ormai fermo al Senato da più di un anno e mezzo.
Il testo del ddl s.17, che è stato approvato alla Camera il 13 Ottobre 2015, ha visto il Movimento di Grillo astenersi, chiedendo a gran voce un referendum su tale tematica.
Anche nel 2017 Beppe Grillo sostiene la stessa tesi, ovvero quello del referendum.
Il M5S è pronto ad astenersi dalla votazione del ddl se dovesse arrivare nell’aula del Senato con lo stesso testo votato e approvato alla Camera più di un anno fà.
Ma cosa intende Beppe Grillo quando dichiara di voler indire un referendum ??
In Italia i referendum sono di tipo abrogativo, mentre per proporre una legge servirebbe un’iniziativa popolare con la raccolta di almeno 50.000 firme, proprio come è accaduto per questa riforma di legge, avviata dalla campagna “L’Italia sono anch’io”.

Va ricordato inoltre che le astensioni all’interno delle votazioni al Senato sono da considerarsi voti contrari.
Che farà il movimento ?
Uscirà dall’aula ?
Cercherà di mascherare il suo voto contrario attraverso il grido “REFERENDUM” ??
Il ddl ad oggi conterebbe circa 167 voti a favore e 153 voti contrari al Senato, questo significherebbe APPROVAZIONE, anche con la bocciatura da parte del M5S.

Qu

Pare che il ddl sullo “IUS SOLI” sia in dirittura d’arrivo al Senato, anche se non prima di Aprile. 

Su Repubblica.it si parla di numeri, 167 voti a favore e 153 voti contrari, in poche parole la riforma dovrebbe passare.
UNA BUONA NOTIZIA DIREI, NO?
Certamente, anche se qualcosa in realtà mi lascia un po’ con l’amaro in bocca.
Si tratta dei 9 senatori fittiani, Conservatori e Riformisti, i quali si sono espressi contrari alla riforma dichiarando: “non ci deve essere nessun automatismo come negli Usa, ma sia l’ultimo passaggio di un lungo percorso”.

AUTOMATISMO COME NEGLI USA ????

Cari senatori,
siamo scesi in piazza, abbiamo organizzato sit-in in tutta Italia, abbiamo cercato di farci conoscere, farci sentire per dimostrare che siamo italiani tanto quanto i nostri coetanei aventi passaporto rouge e carta d’identità valida per l’espatrio, ma a quanto pare non ci avete sentito.
Attendiamo da anni una riforma della legge n.91/1992 e quando questa sembra essere pronta per cambiare la vita di circa 1 milione di giovani (il 22% della popolazione minorile in Italia), voi ve ne uscite con questa affermazione.
Paragonare il ddl sulla riforma della legge sulla concessione della cittadinanza italiana allo IUS SOLI statunitense dimostra non solo che non avete letto il testo che andrete a BOCCIARE, ma nello stesso tempo offrite un’informazione sbagliata al paese.
No cari senatori, non è così.
NON C’È NESSUN AUTOMATISMO COME NEGLI USA.
Se il ddl s.17 dovesse passare al Senato, acquisirebbe la cittadinanza per nascita chi è nato nel territorio della repubblica da genitori “stranieri”, di cui almeno uno in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.

PER FAVORE LEGGETE QUESTO TESTO PRIMA DI VOTARE.

[VIDEO] Non c’è più tempo.
Lo hanno ribadito i ragazzi di #ItalianiSenzaCittadinanza, che si sono riuniti davanti al Pantheon nella manifestazione nazionale che si è tenuta a Roma il 28 Febbraio scorso.
Ho avuto il piacere di partecipare e organizzare insieme ai ragazzi di ISC e della campagna “L’Italia sono anch’io” l’ultimo sit-in di questo #Febbraiodellacittadinanza.
Siamo scesi in piazza cercando di accendere i riflettori su un disegno di legge arenato al Senato da più di un anno e mezzo ormai. Era il 13 Ottobre 2015 quando la Camera dei Deputati si pronunciò a favore della riforma di legge sulla cittadinanza, la legge n.91 del 1992, una riforma che se dovesse passare al Senato cambierebbe la vita di circa 800 mila minori figli di cittadini non aventi cittadinanza italiana residenti in Italia.
Di questi 800 mila minori, più del 72% sono nati in questo paese, nonostante questo paese non li riconosca come figli legittimi.
La manifestazione del 28 Febbraio, ha visto una forte partecipazione non solo dei cosiddetti “ragazzi di seconda generazione”, ma di associazioni, di politici, di scuole, tutti uniti in un unico coro “Riforma cittadinanza subito”.
I politici non possono più far finta di non vederci, di non sentirci, siamo parte di questo paese e in questo paese abbiamo deciso di investire e costruire il nostro futuro, perchè questo paese ci appartiene e noi apparteniamo a questo paese chiamato Italia.

Ho conosciuto Barbara durante un incontro dove eravamo invitati entrambi per parlare del Valdarno.
Dopo aver parlato e dopo esserci confrontati su varie tematiche, tra cui la promozione del territorio, ho deciso di intervistarla e chiacchierare con insieme tra i luoghi a lei più cari, come ad esempio le Balze di Castelfranco di Sopra.
Con molta professionalità e passione, Barbara si dedica alla promozione del Valdarno nel mondo, a partire dalla Germania, sua terra natia.
Anche il nome della sua azienda è particolare: IndòValdarno, che potete visitare su questo sito: http://www.indo-valdarno.com/LITA/Z29/C27823-1/hhcm-HOME.html

[VIDEO] In Italia 1 milione di ragazzi di seconda generazione sono esclusi dal tessuto sociale poichè una legge arcaica come quella sulla cittadinanza li costringe, ci costringe ad essere spettatori passivi di una realtà di cui ci sentiamo parte ma che non ci riconosce.
È per questo che, insieme ad Hamid El Kajjyouy, abbiamo realizzato questo video, con lo scopo di accendere i riflettori su un problema che sentiamo nostro, un problema che rende prigionieri ragazzi e ragazze, vittime inermi dei tecnicismi e della politica statica.
Noi chiediamo ciò che per le seconde generazioni di altri paesi è un diritto inalienabile, noi ragazzi abbandonati, invisibili, ragazzi che vogliono cantare l’inno di Mameli con orgoglio.
Non siamo diversi e lontani, siamo il tuo compagno di classe, il tuo collega in facoltà, il tuo collega di lavoro.
Si proprio noi, quelli a cui proponi il viaggio a Londra non sapendo che la nostra carta d’identità non vale quanto la tua.
I tempi sono maturi per riformare una legge (n.91/1992) nata in un periodo diametralmente opposto a quello che stiamo vivendo adesso, la società è una locomotiva, la storia ci insegna che non si può tornare indietro e i tempi sono maturi per una riforma che cambi la vita a ragazzi orfani di cittadinanza.

[VIDEO] GHETTO ITALIA: caporalato, sfruttamento, criminalità e schiavismo 2.0

Puglia, Luglio 2015.
Di ritorno da Manfredonia, continuavo a guidare la mia macchina in direzione di Cerignola.
Il rossore del tramonto nel cielo rendeva la campagna circostante ancora più deserta e surreale di quanto non lo fosse, all’orizzonte una distesa di luci che si spegnevano a intermittenza regolare, una distesa di pale eoliche.
Dall’interno delle case, costruite e abbandonate qua e là lungo la strada, non si intravedeva nessun filo di luce, le
porte e le finestre murate rendevano l’ambiente ancora più inquietante.
Piccoli gruppi di individui pregavano in direzione della Mecca fermandosi nei campi.
Più avanti, nella piccola piazza della cittadina, un gruppo composto da una trentina di ragazzi neri, scendeva da due furgoni bianchi dopo ore e ore di duro lavoro nelle campagne pugliesi sotto il sole cocente.

Non era Cerignola, ero finito a Borgo Mezzanone, uno dei GHETTI d’ITALIA.

[VIDEO] COSA SUCCEDE IN TURCHIA ?
In che clima vive la popolazione turca e curda ?
Che aria si respira dopo l’ultimo vile attacco terroristico avvenuto all’aeroporto Ataturk ad Istanbul ?
Per capirne qualcosa di più ho parlato con l’amico Murat Cinar, giornalista turco residente in Piemonte, che da tempo denuncia le politiche corrotte del governo di Erdogan e la violazione dei diritti sia dei giornalisti che dei civili.

Secondo Reporter Senza Frontiere la Turchia rappresenta “il più grande carcere al mondo per i giornalisti”.

[VIDEO] A Montevarchi, in provincia di Arezzo, qualche tempo fa ho avuto il piacere di trascorrere una giornata con i ragazzi di Francesco The S-Hope.
Tramite il loro impegno e le loro capacità, riescono a trasformare e ridare vita agli indumenti usati e donati al centro Caritas del loro comune. La loro iniziativa prevede il riciclo degli indumenti, i quali vengono selezionati, pubblicizzati e rivenduti su internet con uno scopo ben preciso, sostenere la casa famiglia della loro parrocchia che ospita circa 40 persone.

[VIDEO]  Lui è Ermal Meta, talentuoso cantautore di origini albanesi e rivelazione assoluta del Festival di Sanremo 2016.
Insieme abbiamo trascorso una serata divertente in quel di Firenze, tra l’esibizione dal vivo e la nostra intervista, non ci siamo fatti sfuggire neanche i suoi fan riconosciuti come I Lupi di Ermal.

[VIDEO]
Islam, donne, seconde generazioni. Un’intervista a tre giovani italiane con punti in comune e differenze sostanziali.
Le giovani di seconda generazione, Luna Badawi, Sara Benedetti e Takoua Ben Mohamed si raccontano e parlano dell’Islam e della loro vita quotidiana.

Nell’ultimo periodo sentiamo molto parlare di Islam. In particolare la religione musulmana è diventato uno degli argomenti su cui si sentono più opinioni, sondaggi ed analisi. Opinioni in genere negative, sondaggi spesso parziali e analisi quasi sempre superficiali.
In Europa il 5,8% della popolazione è di religione islamica ma, secondo un sondaggio Ipsos, la maggior parte dei cittadini europei ha una percezione sbagliata della realtà del proprio paese. In Italia gli islamici rappresentano il 4% della popolazione contro una percezione da parte degli italiani del 20%.