RIDIAMO PER NON DISPERARCI!!

Pubblicato: 17 dicembre 2012 in I miei articoli

Rientrai in casa e trovai mio padre in piedi, furioso, con un malloppo di fogli in mano, ragionando ad alta voce e camminando nervosamente su e giù per la casa. E’ vero che siamo sottomessi dalle tasse, ma non c’è bisogno di andare avanti e indietro come fanno i detenuti all’ora d’aria a Sollicciano gli dissi, sperando di farlo ridere un pò con le mie battutine.

Hai ragione mi rispose, forse a Sollicciano si sta meglio, in fin dei conti non devi pensare nemmeno all’Imu che ti scade tra qualche settimana. Oltre all’Imu, c’è da pagare la banca, il bollo e  l’assicurazione dell’auto, le bollette di luce, gas e acqua, alle quali si aggiunge il telefono e questo mese pure la bolletta della spazzatura. Se a Sollicciano stai rinchiuso perché sei imprigionato, fuori ti imprigionano nei luoghi di lavoro, dove sei costretto a fare turni massacranti per mantenerti il posto e successivamente ti rinchiudono in casa, dove sei costretto ad essere imprigionato visto che non hai la possibilità economica di andare a mangiare neanche una pizza fuori con la famiglia.

Dopo aver sentito le sue parole ho capito che c’era poco da ridere, però non mi sono dato per vinto e ho riprovato a strappargli un sorriso dicendogli:  basta, visto che Grillo sta rottamando i suoi ancor prima di entrare in Parlamento, ho deciso di candidarmi al Movimento 5 Stelle magari riesco ad entrare al posto si quelli espulsi.

Ridendo mi rispose: macchè M5S e Grillo, buttati tra le fila del Pdl o della Lega, almeno li non muori di fame. Anzi, se un domani riuscissi ad entrare, stai molto attento a non esagerare con il cibo sennò potresti finire a soffrire di diabete come Bossetti a causa dei dolci.

Tranquillo, gli ho risposto, io preferisco fare colazione col salato, quindi questi rischi non li corro, certo che con 15 mila euro di panini dovrei stare molto attendo col colesterolo.

Il botta e risposta continuava sia da una parte che dall’altra.

Sono sicuro che te faresti come il Trota mi disse, oltre a comprarti la laurea a Tirana, visto che l’università ancora non l’hai finita, butteresti via i soldi dei rimborsi regionali  in sesso, droga e rock’n’roll.

A parte il fatto che se il Trota l’avesse spesi davvero per  sesso, droga e rock’n’roll, gli avrei stretto la mano, fatto sta che li ha spesi per sigarette, FIFA13 e Red Bull, come i suoi coetanei  gli risposi. Poi, quando crescerà e diventerà èiù furbo, anche lui farà come la Minetti, abbandonerà i giochi dell’Xbox e le Red Bull per sperperare i soldi pubblici nei locali più In di Milano, per farsi 500€ di cena da Giannino e per passare poi le serate a rimorchiare all’Hollywood o al Tocqueville.

Per fortuna il suo umore era cambiato e ridendo mi raccomando di stare molto attento a prenderli in giro, specialmente quelli della Lega, in quanto quest’ultimi si erano fatti rimborsare anche le munizioni dei fucile e d’altra parte non hanno nemmeno un’eccessiva simpatia per gli extracomunitari.

Per pochi istanti riuscimmo a ridere spensierati delle difficoltà che la mia famiglie e centinaia di famiglie italiane stanno vivendo. Col sorriso stampato sulle nostre facce, ci sedemmo a cenare al tavolo di casa e non a quello del ristorante, davanti ad un bicchiere di vino in attesa del fischio d’inizio di Lazio-Inter.

Arber Agalliu.

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